Territorio

Il territorio della Sardegna si presenta vasto, vario e poco  popolato, per questo motivo è stato possibile che l’Isola abbia mantenuto pressoché intatto il suo patrimonio di testimonianze e reperti storici e una elevata biodiversità, con numerosi endemismi sia per quanto riguarda le specie vegetali che per alcune specie animali.

L’aspetto stesso del territorio spesso aspro e montagnoso rende affascinante il paesaggio che cambia continuamente. Inoltre una vasta rete viaria quasi sempre in ottime condizioni specie lungo le strade meno trafficate, rende possibile raggiungere anche i luoghi più remoti e selvaggi. La presenza dei monumenti sparsi in campagna in una suggestiva integrazione con l’ambiente naturale fanno della Sardegna una sorta di museo a cielo aperto.

Le Domuns de Janas che in Sardo significa casa delle fate o delle streghe, sono sepolture scavate nella roccia. In tutta l’isola ve ne sono circa un migliaio.

Domus de Janas, complesso sepolcrale ipogeo di Su crocefissu Mannu, Sassari.

Domus de Janas, complesso sepolcrale ipogeo di Su crocefissu Mannu, Sassari.

Le Tombe dei Giganti sono sepolture collettive. Devono il nome alla loro particolare struttura che presenta al centro di una esedra un’imponente stele alta diversi metri. Tra tutte ricordiamo Sa domu e s’orcu nelle vicinanze di Quartucciu (CA).

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La tomba di giganti “lu Coddu Vecchju”, Arzachena (OT).

I Giganti di Mont‘e Prama ritrovati da un agricoltore circa cinquant’anni fa sono le più grandi statue “a tuttotondo” della antichità, dopo il restauro sono esposte al museo archeologico di Cagliari e a Cabras insieme a reperti di epoca nuragica, punica e romana.

Uno dei Giganti di Mont 'e Prama, Cabras (OR).

Uno dei Giganti di Mont ‘e Prama, Cabras (OR).

I Nuraghi, la più significativa architettura della preistoria Sarda appaiono intorno al 1500 a.C. L’ipotesi più accreditata, le attribuisce un ruolo difensivo e di controllo del territorio. Il sito più importante è su Nuraxi di Barumini. Segnaliamo poi il nuraghe Palmavera ad Aghero, Santu Antine a Terralba, il nuraghe Losa ad Abbasanta e il nuraghe Arrubiu a Orroli.

Nuraghe Nieddu, Ploaghe (SS).

Nuraghe Nieddu, Ploaghe (SS).

I Pozzi Sacri venivano costruiti nei punti in cui sgorgava l’acqua, intorno alla fonte una scala d’accesso sormontata da una volta. Il pozzo sacro più significativo è Santa Cristina a Paulilatino.

Tempio a pozzo di Is Pirois, Villaputzu (CA).

Tempio a pozzo di Is Pirois, Villaputzu (CA).

Le rovine di Tharros nella penisola del Sinis, vicino Oristano sono uno dei più rilevanti complessi archeologici del mediterraneo, l’origine dell’abitato è fenicia, poi punica e infine romana. Nora vicino a Cagliari, fu scalo fenicio poi centro punico e successivamente romana, Il monumento più importante è il teatro romano. Sono rilevanti anche il tempio di Antas nei pressi di Fluminimaggiore, l’anfiteatro e agli altri resti romani presenti a cagliari.

Tempio di Antas, Fluminimaggiore (CI).

Tempio di Antas, Fluminimaggiore (CI).

Questi sono solo alcuni dei numerosi siti di interesse culturale ed archeologico disseminati su tutto il territorio del Sardegna, chi decide di scoprire questa ricchezza troverà sempre un Camping o un Villaggio FAITA nelle vicinanze.

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